Drone in volo visto dal basso, sullo sfondo il cielo azzurro. Scritta di copertina “Pilotare un drone FPV: Come Affrontare le Prime Uscite”

Pilotare un Drone FPV: Come Affrontare le Prime Uscite

Dopo aver passato sufficienti ore ad addestrarsi con un simulatore, arriva per tutti il grande momento. Ossia trovare il luogo adatto e provare a pilotare un drone FPV. Per chi dovesse affrontare le primissime uscite, ecco una serie di consigli.

Pilotare un Drone FPV: Preparazione

Prima ancora di trovarsi sul luogo che avete scelto per l’uscita, ci sono accorgimenti che dovreste adottare.

Innanzitutto, dovete aver adempiuto agli obblighi di legge. Ricordatevi infatti che, indipendentemente dalla tipologia di drone che vi accingerete ad usare, dovete sempre avere una copertura assicurativa. Per volare in FPV, inoltre, è sempre richiesta la presenza di uno spotter.

Scelta del Luogo

L’obiettivo delle primissime uscite è quello di familiarizzare coi comandi e con le sensazioni. L’impatto, a livello di emozioni e di adrenalina può essere molto diverso rispetto a quanto provato col simulatore.

  • Scegliete luoghi all’aperto con erba bassa: non solo attutirà gli impatti del drone in caso di crash, ma renderà più facile il ritrovamento del vostro UAV

  • Scaricate l’app gratuita D-Flight: indispensabile per sapere se il luogo scelto prevede restrizioni di volo

Una volta scelto il posto, tenete sotto controllo il meteo previsto. E non solamente per quanto riguarda possibili piogge. Il vento molto forte, infatti, non solo può rendere fisicamente difficile manovrare il drone, ma può anche essere un fattore di disturbo al segnale radio, soprattutto qualora stiate usando un sistema analogico.

Prima del Decollo

Nel momento in cui vi troverete con il radiocomando in mano, il drone posizionato a terra e il visore indossato, ci sono cose che è bene tenere a mente.

  • Un drone non è un giocattolo: mantenete delle misure minime di sicurezza, come una distanza di almeno 6-7 metri dal drone. Valutate la possibilità di indossare un casco protettivo. Tenete sempre un dito sul comando di disarmo, per qualsiasi evenienza.

  • Non abbiate paura di possibili cadute: non esiste pilota che non abbia fatto cadere il proprio drone, tanto più se parliamo delle prime uscite.

  • Non fatevi mai prendere dal panico e non disarmate il drone quando è in aria: ricorda che la modalità RTH non funziona qualora disarmaste il vostro UAV.

  • Controllate lo stato del drone: eliche ben fissate, batteria saldamente al proprio posto. Non armarete il drone qualora notaste qualcosa fuori posto o aveste dubbi sullo stato del drone.

Pilotare un Drone FPV: Primo Decollo

Una volta armato il drone, la regola principale è: godersi il momento. L’istante del primo decollo dal vivo non tornerà più.

Se avete già dedicato sufficiente tempo al volo tramite simulatore, avete già un’idea di cosa riuscite e non riuscite a fare. È bene comunque cominciare con i movimenti di base, come l’hovering. Ossia far innalzare il drone da terra e tenerlo sospeso a velocità nulla e quota costante. In parole povere, farlo rimanere sospeso in aria.

Questa semplicissima manovra (a volte presente in alcuni droni come modalità di volo automatica) vi aiuterà a capire quanta accelerazione dare al drone e quale sia la sensibilità dei comandi del vostro radiocomando.

Una volta finita la fase di hovering, fate abbassare la quota del vostro drone fino a quando non si troverà a pochi centimetri da terra e disarmate. Ripetete questa operazione per un paio di volte, giusto per introiettare l’automatismo di disarmare il drone quando sta per atterrare, prima di raccoglierlo con le vostre mani.

Una volta presa confidenza con l’hovering, provate a fare semplici manovre di spostamento nello spazio tridimensionale, tramite i comandi di Yaw, Pitch e Roll.

Pilotare un drone fpv: cosa fare in caso di crash

Come già detto, non esiste pilota il cui drone non abbia conosciuto un cosiddetto crash, ossia una caduta.

Nel caso dovesse succedere, ecco cosa fare:

  • Recuperate il drone, e disarmatelo.

  • Estraete la batteria e controllatela: non deve presentare rigonfiamenti, né segni di scalfitura.

  • Controllate lo stato del drone, soprattutto le eliche. Può esser utile portarsi dietro un gruppo di eliche di sostituzione in caso di danneggiamento di quelle montate sul drone.

  • Qualora non notaste niente fuori posto, riprovate a decollare ripartendo dalle manovre di base (hovering a bassa quota e semplici movimenti nello spazio) per capire se il drone si comporta in maniera strana.

Conclusioni

Il primo volo con un drone FPV è un momento unico, e come tale va vissuto. Sicuramente le primissime uscite potranno essere caratterizzate da una certa ansia di “fare bene” ed evitare di danneggiare il vostro UAV. Ma pian piano si impara a lasciarsi questi limiti alle spalle e a godere a pieno delle libertà che il volo in prima persona è in grado di offrire.

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